14 Settembre 2026 | lunedì
Innovazione e tecnologia

Meta lancia Muse: l’agente AI personale per semplificare la vita digitale

Di Settembre 14, 20262 min di lettura Innovazione e tecnologia
Immagine di presentazione di Muse, l'agente AI di Meta

In Breve

Cos'è Muse di Meta?
Muse è un agente di intelligenza artificiale che svolge attività online per conto degli utenti.
Come funziona Muse?
Muse opera in una macchina virtuale cloud e può gestire email, moduli e acquisti.
Quali sono i piani disponibili per Muse?
Muse offre un piano gratuito e due piani a pagamento: Power a 20 dollari e Maximum a 100 dollari al mese.

Meta ha recentemente lanciato negli Stati Uniti Muse, un innovativo agente di intelligenza artificiale progettato per assistere gli utenti nella gestione delle loro attività online. Muse è in grado di inviare email, compilare moduli e effettuare acquisti, rendendo più semplice la vita digitale quotidiana.

L’agente è accessibile attraverso un’app mobile, WhatsApp e il portale Muse.ai. Per gli utenti, sono disponibili un piano gratuito e due opzioni a pagamento: il piano Power a 20 dollari al mese e il piano Maximum a 100 dollari al mese.

Una delle caratteristiche distintive di Muse è la sua operatività all’interno di una macchina virtuale cloud. Questo sistema consente a Muse di navigare tra diversi servizi online, interrompendo le operazioni quando ha completato un compito, incontra un problema o necessita di autorizzazioni per azioni sensibili.

Per eseguire operazioni a nome dell’utente, Muse può richiedere l’accesso agli account online. Le credenziali inserite vengono archiviate in modo sicuro e non sono visibili al componente principale dell’agente. Invece, Muse utilizza un sottoagente browser per l’inserimento automatico delle informazioni.

Un ulteriore livello di sicurezza è fornito da un connettore email che filtra token monouso, link per il reset delle password e link di accesso. Inoltre, il sistema di sicurezza chiamato Sentinel controlla le azioni consentite al di fuori della macchina virtuale, richiedendo autorizzazioni tramite l’interfaccia di Muse quando necessario.

Meta ha dichiarato che le conversazioni e i dati all’interno della macchina virtuale non vengono condivisi con i suoi sistemi pubblicitari. Tuttavia, l’attività di navigazione eseguita per conto dell’utente potrebbe influenzare indirettamente la pubblicità, poiché i siti web potrebbero interpretare le visite dell’agente come attività dell’utente stesso.

I dati e le interazioni “sanitizzate” possono essere utilizzati per addestrare modelli futuri, ma gli utenti hanno la possibilità di disattivare questa opzione. Inoltre, Meta sta sviluppando una modalità chiamata Confidential VM, progettata per impedire l’accesso ai dati all’interno della macchina virtuale tramite tecniche crittografiche.

Le prime esperienze con Muse hanno evidenziato sia l’utilità nella delega di compiti digitali sia la resistenza dovuta alla natura personale delle informazioni richieste. Gli esperti consigliano un approccio graduale all’utilizzo di Muse, iniziando con attività pubbliche sul web e mantenendo approvazioni manuali per azioni più sensibili.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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