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Imprese e mercato

Rivoluzione nel Turismo: Contratti di Filiera e Semplificazioni per un’Ospitalità 4.0

Di Luglio 16, 20263 min di lettura Imprese e mercato
Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria

In Breve

Qual è l'obiettivo del progetto di Massimo Caputi?
Rendere l'industria dell'ospitalità più competitiva e semplice attraverso semplificazioni e contratti di filiera.
Come si sta sviluppando il turismo in Italia?
Il turismo italiano mostra segnali di forza, ma cresce a un ritmo inferiore rispetto a Spagna e Grecia.
Cosa sono i contratti di filiera?
Strumenti per favorire investimenti integrati tra diverse realtà del settore turistico.

Il settore turistico italiano si prepara a una trasformazione significativa grazie all’iniziativa di Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria. Con l’obiettivo di sviluppare un’industria dell’ospitalità 4.0, Caputi propone un approccio che mira a rendere l’impresa nel settore più competitiva e meno gravosa, attraverso una serie di semplificazioni e innovazioni.

Attualmente, il turismo in Italia mostra segnali di ripresa, con una quota di arrivi dall’estero che raggiunge il 55%. Tuttavia, la crescita del Paese è inferiore rispetto a quella di altri competitor del Mediterraneo. La Spagna, ad esempio, ha registrato un incremento del 7%, mentre Roma si attesta su un +4%. Questo scenario evidenzia la necessità di un intervento strategico per consolidare il vantaggio competitivo del Paese.

Caputi sottolinea l’importanza di investire in innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle aree meno sviluppate. Un dato allarmante è che il 90% dei turisti si concentra solo sul 10% del territorio, suggerendo che esistono ampi margini per distribuire i flussi turistici e contrastare il fenomeno dell’overtourism.

Tra le proposte più rilevanti vi è la semplificazione normativa. Le imprese del settore chiedono regole più chiare e tempi certi, insieme a un supporto attivo da parte della pubblica amministrazione. Federturismo sta spingendo per l’introduzione di un decreto di semplificazioni sul turismo, a “costo zero”, per superare le complessità normative accumulate nel corso degli anni. Queste proposte hanno già ricevuto un’accoglienza positiva da parte del ministro del Turismo e del Governo, ma Caputi avverte che la vera sfida risiederà nell’attuazione pratica delle riforme.

Un altro strumento fondamentale per il rilancio del settore sono i “contratti di filiera”, introdotti con la Legge di bilancio 2026. Questi contratti sono progettati per incentivare progetti di investimento integrati tra strutture ricettive, società di trasporto, imprese culturali, organizzatori di eventi, ristorazione, commercio e servizi, creando economie di scala e aumentando la competitività.

Per garantire l’efficacia dei contratti di filiera, è essenziale che le procedure siano semplici, con criteri chiari e tempi rapidi, evitando le sovrapposizioni e i ritardi burocratici che hanno ostacolato in passato l’implementazione di iniziative innovative. Federturismo propone che questi contratti diventino uno strumento permanente, finanziato con almeno il 20% del gettito della tassa di soggiorno, che nel 2026 supererà i 1,4 miliardi di euro. Questo approccio permetterebbe di reinvestire parte delle risorse generate dal turismo per migliorare ulteriormente la competitività del settore.

In un contesto più ampio, il turismo è considerato una priorità industriale nazionale. Confindustria ha affidato la responsabilità del settore al vicepresidente Leopoldo Destro, il quale sta lavorando su proposte a medio termine che includono strumenti finanziari innovativi e collaborazioni con enti come Cassa Depositi e Prestiti, attualmente poco coinvolti nel comparto.

La visione prospettica delineata da Caputi prevede un turismo più destagionalizzato, competitivo, digitale e sostenibile entro il 2030, capace di generare valore diffuso e attrarre investimenti e innovazione. Questo approccio non solo beneficerà le imprese, ma avrà anche un impatto positivo sui lavoratori e sui territori coinvolti.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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