In Breve
- Quali sono le nuove previsioni di Volkswagen per il 2026?
- Volkswagen prevede un fatturato sostanzialmente in linea con l'anno precedente, con una possibile flessione fino al 3%.
- Qual è l'utile operativo di Volkswagen nel secondo trimestre?
- L'utile operativo è diminuito a circa 3,47 miliardi di euro, con un margine operativo del 4,2%.
- Quali misure sta adottando Volkswagen per affrontare la crisi?
- Volkswagen sta riducendo la complessità dei prodotti e adeguando le capacità produttive alla domanda reale.
Il Gruppo Volkswagen ha annunciato una revisione al ribasso delle sue previsioni per il 2026, accompagnata da un piano strategico per affrontare le sfide del mercato. I risultati del secondo trimestre evidenziano un utile sceso del 32,9%, nonostante un fatturato trimestrale in aumento del 2%, che si attesta a circa 82,44 miliardi di euro. L’utile operativo è diminuito di un decimo, raggiungendo circa 3,47 miliardi, con un margine operativo che scende al 4,2% rispetto al 4,7% del periodo precedente.
La nuova guidance per il 2026 prevede un fatturato sostanzialmente in linea con l’anno precedente, con una possibile flessione fino al 3% rispetto a precedenti previsioni di crescita. Il margine operativo è previsto fra il 4% e il 5,5%, in confronto al 2,8% registrato nell’anno precedente.
Il CEO Oliver Blume ha riconosciuto le criticità strutturali del gruppo, affermando che “il modello economico del gruppo Volkswagen non è più sostenibile”. Tra le difficoltà principali ci sono una capacità produttiva progettata per circa 12 milioni di veicoli, mentre le vendite effettive si aggirano attorno ai 9 milioni. Inoltre, il calo delle vendite in Cina e le stime non raggiunte per il mercato delle auto elettriche hanno contribuito a questa revisione. Infatti, le vendite di veicoli in Cina sono diminuite drasticamente, passando da 4,3 milioni nel 2019 a circa 2,7 milioni attuali.
Questa crisi giunge dopo 15 anni di crescita continua per il gruppo, con ricavi consolidati che sono più che raddoppiati dal 2011 al 2025, passando da 159,3 miliardi a 321,9 miliardi di euro. Tuttavia, l’andamento del risultato operativo è stato meno lineare, con un picco di 22,5 miliardi nel 2023 e un margine del 7%. Nel 2025, l’utile operativo si è attestato a 8,9 miliardi, con un margine del 2,8%. Anche il flusso di cassa operativo ha mostrato un andamento ciclico, con un massimo di 38,6 miliardi nel 2021 e una riduzione a 15 miliardi nel 2025.
Per affrontare questa situazione, il management di Volkswagen ha proposto una serie di interventi che non prevedono esplicitamente la chiusura di impianti o licenziamenti immediati. Le misure includono la riduzione della complessità e del numero di varianti dei prodotti, l’allineamento dei prodotti e delle tecnologie alle specificità dei mercati regionali, l’adeguamento delle capacità produttive alla domanda reale e la semplificazione delle strutture organizzative. Tra le azioni operative indicate ci sono la riduzione dei modelli e delle versioni, la diminuzione della capacità produttiva non necessaria e la cessione di attività non strettamente correlate all’automotive.
In linea con questa strategia di focalizzazione, Volkswagen ha annunciato la cessione della quota di maggioranza di Everllence, un’operazione che dovrebbe generare un afflusso di cassa di circa 7,4 miliardi di euro e rafforzare la solidità finanziaria del gruppo. Attualmente, non ci sono informazioni concrete riguardo a possibili cessioni di Ducati o a una quotazione di Lamborghini.