In Breve
- Qual è l'utile netto di Fincantieri per il primo semestre 2026?
- L'utile netto è di 102 milioni di euro, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2025.
- Quali sono le previsioni di Fincantieri per il 2026?
- Fincantieri prevede ricavi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro e un Ebitda tra 700 e 710 milioni di euro.
- Come si è comportato il portafoglio ordini di Fincantieri?
- Il portafoglio ordini è aumentato del 17%, arrivando a 73,9 miliardi di euro.
Fincantieri ha annunciato i risultati del primo semestre 2026, chiudendo con un utile netto di 102 milioni di euro, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2025. Inoltre, l’azienda ha confermato la sua guidance per l’intero anno, evidenziando una crescita significativa in vari segmenti.
Nel dettaglio, l’Ebitda è aumentato del 12,5%, raggiungendo i 350 milioni di euro, mentre l’Ebitda margin si attesta al 7,6%. I ricavi del gruppo sono rimasti sostanzialmente stabili a 4,6 miliardi di euro, con una notevole accelerazione nel secondo trimestre. Tuttavia, il confronto con il primo semestre 2025 è influenzato positivamente da un contratto con la Marina indonesiana.
Il portafoglio ordini complessivo ha registrato un incremento del 17%, arrivando a 73,9 miliardi di euro, corrispondenti a circa 8 volte i ricavi del 2025. I nuovi ordini nel semestre ammontano a 6,1 miliardi di euro, escludendo i contratti firmati nei primi sei mesi ma non ancora attivi.
La guidance confermata per il 2026 prevede ricavi attesi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, un Ebitda compreso tra 700 e 710 milioni di euro, un Ebitda margin al 7,5%, e un utile netto previsto tra 140 e 180 milioni di euro. Il rapporto Pfn adjusted/Ebitda è stimato a 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio).
L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha sottolineato l’espansione della redditività e il crescente contributo del business Underwater. Ha inoltre evidenziato l’estensione della visibilità sulle consegne fino al 2039 e il ruolo strategico delle acquisizioni nel settore subacqueo, mirate a creare un operatore verticalmente integrato.
Analizzando i vari segmenti, il settore Shipbuilding ha registrato ricavi per 3,15 miliardi di euro, con un calo del 5,9% rispetto al primo semestre 2025, ma con un Ebitda in crescita a 236 milioni di euro (+7,9%). Questo miglioramento è attribuibile all’andamento dei prezzi nel settore delle navi da crociera, i cui ricavi sono aumentati del 14,5%.
Il segmento Offshore e Navi speciali ha visto un incremento dei ricavi a 792 milioni di euro (+22,4%) e un Ebitda di 40 milioni di euro (+14,4%), con un Ebitda margin del 5,0%. Il business Underwater ha mostrato ricavi in aumento del 29,9% a 356 milioni di euro e un Ebitda pari a 60 milioni di euro, con un Ebitda margin del 17%. Infine, il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture ha chiuso il semestre con ricavi a 720 milioni di euro e un Ebitda di 47 milioni di euro, in aumento rispettivamente del 16,2% e del 9,5%, con un Ebitda margin del 6,5%.