12 Settembre 2026 | sabato
Imprese e mercato

Tax Credit: L’Industria Cinematografica Richiede 80 Milioni di Euro in Più per il 2026

Di Settembre 1, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Immagine rappresentativa del settore cinematografico

In Breve

Qual è la richiesta dell'industria cinematografica per il 2026?
L'industria chiede un incremento di almeno 80 milioni di euro per il tax credit.
Quali sono le risorse disponibili per il cinema nel 2026?
Le risorse sono aumentate a 660 milioni di euro per il 2026.
Quando è scaduto il termine per le richieste di tax credit?
Il termine è scaduto il 3 giugno 2026.

L’industria cinematografica e audiovisiva italiana ha espresso la necessità di un incremento di almeno 80 milioni di euro per il tax credit destinato alle produzioni nazionali nel 2026. Questo importo si aggiungerebbe ai fondi già previsti dal primo decreto di riparto, evidenziando l’urgenza di risorse adeguate per sostenere il settore.

Negli ultimi mesi, il quadro delle risorse per il cinema è stato potenziato con 200 milioni di euro aggiuntivi nel biennio. In particolare, l’articolo 15-bis ha incrementato le risorse del Fondo per il cinema e l’audiovisivo di 50 milioni per il 2026, portando la dotazione complessiva da 610 a 660 milioni di euro. Per il 2027, l’aumento è stato di 150 milioni, passando da 500 a 650 milioni. Tuttavia, a partire dal 2028, la dotazione annuale tornerà a 500 milioni.

La ripartizione definitiva delle risorse dovrà ora confrontarsi con vari fattori, tra cui le nuove disponibilità per il Fondo, la chiusura della finestra dedicata alle produzioni internazionali e i decreti recentemente pubblicati dal Ministero della Cultura riguardanti le sale cinematografiche. I produttori hanno sottolineato l’importanza di conoscere in tempi brevi la disponibilità e i tempi degli incentivi, per poter programmare investimenti e avviare nuovi progetti.

Il termine per la presentazione delle richieste preventive e definitive per il tax credit 2026, finalizzato ad attrarre produzioni internazionali in Italia, è scaduto. La sessione era stata aperta il 3 giugno e le domande vengono elaborate in base alla data di inizio delle lavorazioni e, in caso di parità, secondo l’ordine di presentazione. Le istanze ammissibili che non hanno ricevuto copertura finanziaria verranno automaticamente trasferite alle sessioni successive.

In aggiunta, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo ha pubblicato due decreti riguardanti il tax credit per le sale cinematografiche, con esiti relativi ai costi di funzionamento e agli investimenti per il 2024. Nel contesto della prossima Mostra di Venezia, il settore attende anche l’esame alla Camera della nuova legge sul cinema, che non è stata discussa prima della pausa estiva e ora è in fase di valutazione dopo gli emendamenti della commissione Bilancio e le analisi del Ministero dell’Economia.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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