12 Settembre 2026 | sabato
Imprese e mercato

L’Unione Europea al lavoro per nuovi aiuti all’Ucraina: focus su difesa e finanziamenti

Di Settembre 2, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Incontro dei ministri della Difesa dell'UE

In Breve

Quali sono i nuovi aiuti previsti dall'UE per l'Ucraina?
L'UE sta pianificando aiuti per un totale di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027.
Qual è la priorità dei ministri della Difesa dell'UE?
La difesa aerea è stata identificata come priorità assoluta dai ministri della Difesa riuniti in Irlanda.
Cosa si sta discutendo riguardo agli attivi russi congelati?
Quattro Paesi stanno valutando l'ipotesi di utilizzare attivi russi congelati per sostenere l'Ucraina.

L’Unione Europea è attualmente impegnata nella definizione di nuovi aiuti per l’Ucraina, con particolare attenzione agli aspetti militari e finanziari, in risposta all’escalation del conflitto. In questo periodo considerato particolarmente critico, le capitali europee sono sollecitate a garantire finanziamenti rapidi e continui per sostenere Kiev.

I Ventisette hanno pianificato prestiti per un totale di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027, di cui finora sono stati versati solo 8,5 miliardi. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo alla possibile insufficienza delle risorse, specialmente poiché partner esterni come Regno Unito e Canada tardano a confermare i contributi necessari per raggiungere un totale previsto di circa 130 miliardi di euro.

In un incontro informale tenutosi in Irlanda, i ministri della Difesa hanno identificato la difesa aerea come una priorità assoluta. Kaja Kallas, primo ministro estone, ha dichiarato: «La difesa aerea rimane la nostra priorità assoluta» e ha aggiunto che ogni forma di sostegno all’Ucraina contribuisce a rafforzare la sicurezza europea. Durante l’incontro, è stata annunciata l’istituzione di un gruppo di lavoro di alto livello per colmare le lacune nella difesa europea.

In merito alle risorse, quattro Paesi (Spagna, Polonia, Svezia e Paesi Bassi) hanno rilanciato l’idea, controversa e al momento prematura per molti diplomatici, di utilizzare attivi russi congelati. Questo tema potrebbe riemergere nelle fasi finali delle trattative sul bilancio dell’UE per il periodo 2028-2034.

La portavoce della Commissione europea ha confermato che l’esecutivo è concentrato sull’attuazione del piano di aiuti, mentre il commissario agli Affari economici, Valdis Dombrovskis, ha esortato i partner internazionali a incrementare i contributi per garantire la copertura finanziaria degli impegni assunti.

Tra gli strumenti in discussione figura il Fondo europeo per la Pace (EPF), che dispone di risorse pari a 6,6 miliardi di euro. Questo fondo era stato in passato bloccato dal veto ungherese, ma ora è oggetto di negoziazione dopo il recente cambio di governo a Budapest. La ministra della Difesa irlandese si è detta fiduciosa su un accordo a breve.

Tuttavia, resta il rischio che le pressioni finanziarie legate all’Ucraina possano complicare le prossime trattative tra i Paesi membri riguardo al futuro bilancio comunitario.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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