In Breve
- Cosa ha detto Vannacci riguardo a Gramsci?
- Vannacci ha criticato l'uso del diritto penale come strumento educativo, definendolo una 'procedura gramsciana'.
- Qual è stata la reazione del conduttore Telese?
- Telese ha chiarito che Gramsci non c'entra nulla, essendo morto durante il fascismo.
- Come ha giustificato Vannacci la sua affermazione?
- Vannacci ha detto che gli fa piacere che Telese abbia ricordato un fatto storico.
Durante la trasmissione In onda su La7, il dibattito si è acceso attorno all’introduzione del reato di femminicidio e alla possibilità di norme specifiche per l’omofobia e l’islamofobia. Roberto Vannacci, ex generale e ospite del programma, ha espresso il suo disaccordo con l’idea di utilizzare il diritto penale come strumento di educazione sociale, definendo questa pratica come una “procedura gramsciana”.
Il conduttore Luca Telese ha prontamente replicato, chiarendo che “Gramsci non c’entra nulla, è morto durante il fascismo in carcere”. A questa affermazione, Vannacci ha risposto con un semplice “Ci fa piacere”, suscitando ulteriori interrogativi. La giornalista Marianna Aprile ha chiesto chiarimenti sul significato della sua risposta, e Vannacci ha spiegato: “Mi fa piacere che ci ha ricordato un fatto storico”.
Questo scambio ha messo in luce le divergenze di opinione su come il diritto penale dovrebbe essere utilizzato nella società contemporanea, e ha sollevato interrogativi su come le figure storiche come Gramsci vengano interpretate e utilizzate nel dibattito politico attuale.