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Regolamentazione dell’accesso dei giovani alle reti sociali: la proposta della Commissione Europea

Di Luglio 15, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Rappresentazione grafica dell'uso delle reti sociali da parte dei giovani

In Breve

Qual è l'obiettivo della proposta della Commissione Europea?
Regolamentare l'accesso dei minori a Internet e alle reti sociali.
Quali sono le raccomandazioni per i bambini sotto i tre anni?
Non dovrebbero avere accesso a schermi.
Qual è l'età minima suggerita per l'accesso alle reti sociali?
13 anni.

La Commissione Europea annuncia una proposta legislativa attesa per l’autunno, mirata a regolamentare l’accesso dei minori a Internet e alle reti sociali. Questa iniziativa si basa sulle raccomandazioni di un gruppo di esperti che suggerisce un approccio graduale e armonizzato, differenziato in base all’età e al tipo di contenuto.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’importanza di questa regolamentazione, affermando che “le reti sociali non sono un giocattolo”. Le sue dichiarazioni si fondano su ricerche che evidenziano i danni derivanti dall’uso eccessivo degli schermi: quasi il 60% dei giovani riporta problemi emotivi e psicologici, tra cui difficoltà nel sonno e ansia, trascorrendo in media dalle quattro alle sei ore al giorno davanti a uno schermo.

Secondo le raccomandazioni del gruppo di esperti, i bambini sotto i tre anni non dovrebbero avere accesso a schermi. Per i bambini di età compresa tra i 3 e i 13 anni, l’accesso a Internet dovrebbe avvenire solo sotto la supervisione di un adulto e per periodi limitati. Per i ragazzi dai 13 ai 18 anni, l’accesso dovrebbe essere consentito solo se i contenuti sono appropriati e le piattaforme rispettano le normative vigenti, come ad esempio limitando lo scorrimento infinito.

Il gruppo di esperti, istituito tre mesi fa e composto da pedagoghi, giuristi, esperti di tecnologia, psicologi, medici e rappresentanti dei giovani, è guidato dai ricercatori Jörg M. Fegert e Maria Melchior. La Commissione ha definito urgente la proposta per evitare la frammentazione del mercato unico, specialmente dopo che alcuni governi nazionali hanno già avviato provvedimenti propri.

L’età minima suggerita di 13 anni per l’accesso alle reti sociali è inferiore rispetto a quella stabilita in altri paesi, come Australia e Regno Unito (16 anni) e Francia (15 anni). Gli esperti avvertono che limiti più elevati possono essere facilmente aggirati dai più giovani.

In aggiunta, recenti cause legali, tra cui una sentenza negli Stati Uniti che ha condannato le aziende Meta e Google a risarcire una giovane di 20 anni per danni legati alla dipendenza dalle piattaforme, hanno messo in evidenza i rischi associati all’uso delle reti sociali. Un sondaggio Eurobarometro, pubblicato insieme al rapporto, rivela che il 63% degli europei richiede norme comuni per limitare l’accesso dei minori in base all’età: il 36% è favorevole a un divieto assoluto sotto una certa soglia, il 27% a un accesso graduale, mentre il 15% preferirebbe potenziare le forze dell’ordine e il 13% affidare la supervisione a genitori e scuole senza interventi da parte dell’Unione Europea.

admin

Autore della redazione Focus Energie.

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