12 Settembre 2026 | sabato
Imprese e mercato

L’avanzo commerciale dell’UE verso gli Stati Uniti scende a 29 miliardi nel secondo trimestre 2026

Di Agosto 25, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Grafico sull'avanzo commerciale UE Stati Uniti

In Breve

Qual è l'avanzo commerciale dell'UE verso gli Stati Uniti nel secondo trimestre 2026?
L'avanzo commerciale dell'UE verso gli Stati Uniti è sceso a 29 miliardi di euro.
Quali sono le cause della diminuzione dell'avanzo commerciale?
La diminuzione è dovuta a maggiori acquisti di energia e minori vendite di beni.
Come si è comportato il deficit energetico dell'UE?
Il deficit energetico dell'UE ha raggiunto i 26 miliardi di euro, il massimo mai registrato in un trimestre.

Nel secondo trimestre del 2026, l’avanzo commerciale dell’Unione Europea (UE) verso gli Stati Uniti ha subito una significativa contrazione, scendendo a 29 miliardi di euro. Questo rappresenta una diminuzione del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione è attribuibile a un incremento degli acquisti di energia e a una diminuzione delle vendite di beni.

Durante il trimestre, le importazioni di energia dagli Stati Uniti sono aumentate fino a 29 miliardi di euro, avvicinandosi ai livelli record registrati a metà 2022. Di conseguenza, il deficit energetico dell’Europa nei confronti di Washington ha raggiunto i 26 miliardi di euro, il valore più alto mai registrato in un singolo trimestre. Le importazioni totali dell’UE dagli Stati Uniti sono passate da 88 a 99 miliardi di euro tra aprile e giugno, contribuendo ulteriormente alla riduzione dell’avanzo commerciale.

Le esportazioni europee verso gli Stati Uniti hanno mostrato un calo costante durante il trimestre. Le vendite sono diminuite da 135 a 128 miliardi di euro tra aprile e maggio, nonostante una ripresa a giugno. Questo ha portato il surplus trimestrale dell’UE verso gli Stati Uniti a ridursi da 47 a 29 miliardi di euro, continuando un trend già avviato nella prima parte dell’anno. Il saldo commerciale del primo semestre è più che dimezzato, passando da 127 a 60 miliardi di euro.

È importante notare che il confronto con il 2025 è influenzato da un’anomalia, poiché l’anno precedente era caratterizzato da timori riguardanti l’introduzione di dazi, che avevano spinto molte aziende a sovrastoccare merci verso gli Stati Uniti. Questo ha portato a un picco di vendite nel primo trimestre 2025, con un valore di 171 miliardi di euro, ben oltre la media storica trimestrale di circa 130 miliardi.

A livello più ampio, la bilancia commerciale dell’UE con le aree extra-UE è tornata in deficit nel secondo trimestre del 2026, registrando un passivo di 21,8 miliardi di euro, il primo rosso dal secondo trimestre 2023. Le esportazioni verso le aree extra-UE sono aumentate del 5,4%, corrispondenti a 34,9 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute di quasi dieci punti percentuali, raggiungendo un incremento di 63,4 miliardi di euro.

Infine, l’aumento degli acquisti energetici ha spinto il deficit energetico complessivo dell’UE da 71 miliardi nel primo trimestre a 101 miliardi nel periodo aprile-giugno. Anche il deficit nel settore delle materie prime è aumentato, passando da 7,9 a 9,4 miliardi di euro.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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