30 Luglio 2026 | giovedì
Imprese e mercato

Lombardia: Bando da 96 Milioni per il Piano Casa e Nuove Opportunità Abitative

Di Luglio 30, 20263 min di lettura Imprese e mercato
Bando Piano Casa Lombardia

In Breve

Qual è l'importo del bando per il Piano Casa in Lombardia?
Il bando ammonta a 96 milioni di euro.
A chi è destinato il bando?
È destinato a famiglie con ISEE tra 14.000 e 40.000 euro.
Qual è la scadenza per presentare le domande?
Le domande devono essere presentate entro il 30 ottobre.

La Regione Lombardia ha annunciato un importante bando da 96 milioni di euro, parte del Piano Casa, con l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda abitativa delle famiglie. Questo intervento è rivolto a nuclei familiari con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) compreso tra 14.000 e 40.000 euro e prevede la disponibilità di circa 2.500 alloggi, sia pubblici che privati, per la locazione permanente a canoni sostenibili, senza nuovo consumo di suolo.

Le risorse del bando sono suddivise in tre linee principali: 48 milioni di euro sono destinati a imprese, cooperative e Comuni; 35 milioni sono riservati all’Aler (Agenzia lombarda per l’edilizia residenziale); e 13 milioni sono dedicati a enti sociali e religiosi che operano nel sostegno alle fragilità e nell’accoglienza temporanea per studio, lavoro e cura.

Il finanziamento è co-finanziato per metà dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per metà dal Fondo sviluppo e coesione nazionale, dimostrando un impegno significativo da parte delle istituzioni per affrontare l’emergenza abitativa in Lombardia.

I beneficiari del bando possono includere categorie vulnerabili come giovani coppie, persone con disabilità, lavoratori nei servizi pubblici o in aziende con carenza di personale, nonché studenti. È prevista la possibilità di deroghe ai limiti ISEE per soggetti svantaggiati, ampliando così l’accesso alle risorse disponibili.

Il bando ammette interventi di riqualificazione e cambio di destinazione d’uso, purché conformi alla normativa urbanistica. Tuttavia, non sono finanziabili demolizioni integrali con ricostruzione né acquisizioni di aree o immobili. I partecipanti possono presentare più proposte, ma in caso di insufficienza di risorse, saranno finanziati al massimo due progetti per proponente.

Il contributo a fondo perduto varia da un minimo di 700 euro per metro quadro per progetti con vincolo di destinazione di almeno 20 anni, fino a 900 euro per metro quadro se il vincolo supera i 23 anni. Il valore dei progetti deve essere compreso tra 200.000 e 2.000.000 di euro, con un tetto massimo elevato a 15 milioni per la linea Aler; per il terzo settore e gli enti religiosi non è prevista una soglia minima.

I criteri di valutazione dei progetti includono la durata del vincolo, la rapidità di realizzazione e il fabbisogno abitativo del comune. Sono previste premialità per interventi su interi edifici, certificazioni ambientali e azioni di property e facility management, gestione sociale e innovazione.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre, con le graduatorie che saranno pubblicate entro la fine di febbraio. Il collaudo dei lavori è previsto entro il 31 dicembre 2029, con la rendicontazione da effettuarsi entro il 30 giugno 2030.

L’assessore alla casa e all’housing sociale, Paolo Franco, ha sottolineato che la Regione ha colto tempestivamente l’opportunità offerta dalla riprogrammazione dei fondi europei, mirata a rispondere alla domanda di case accessibili. Questo investimento si propone di affrontare strutturalmente l’emergenza abitativa, ampliando l’offerta di alloggi a canoni sostenibili e valorizzando il patrimonio esistente, creando una rete tra istituzioni, Aler, Comuni, terzo settore e operatori economici.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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