12 Settembre 2026 | sabato
Innovazione e tecnologia

Corea del Sud lancia un’AI pubblica e gratuita per i cittadini

Di Settembre 7, 20263 min di lettura Innovazione e tecnologia
Corea del Sud AI pubblica

In Breve

Cosa prevede il programma 'AI for All'?
Il programma offre accesso gratuito a servizi di intelligenza artificiale ai cittadini coreani.
Quali aziende sono coinvolte nel progetto?
I consorzi sono guidati da SK Telecom, KT e Kakao.
Quando è previsto il lancio completo del servizio?
Il lancio completo è atteso entro la fine del 2026.

Il governo della Corea del Sud ha avviato la fase di test del programma “AI for All”, selezionando tre consorzi guidati da SK Telecom, KT e Kakao. Questo progetto mira a fornire ai cittadini un accesso gratuito e illimitato a servizi di intelligenza artificiale di uso generale, prevalentemente basati su modelli nazionali. Si prevede una fase beta prima del lancio completo, atteso entro la fine del 2026.

Per supportare questa iniziativa, lo Stato metterà a disposizione 512 GPU Nvidia B200 nel 2024 e prevede di sovvenzionare i costi operativi a livello nazionale a partire dal 2027. I servizi dovranno utilizzare modelli domestici per almeno la metà delle capacità offerte, con l’obiettivo di sostenere gli sviluppatori locali e ridurre la dipendenza da piattaforme straniere.

Il progetto non si limita a fornire semplici chatbot; gli agenti virtuali dovranno aiutare i cittadini a trovare programmi pubblici, compilare e inviare domande, prenotare servizi e gestire pagamenti. L’ambizione a lungo termine è quella di fornire un agente personale per ogni cittadino. Kakao intende integrare il servizio in KakaoTalk; KT propone un agente che copra servizi pubblici, istruzione, finanza e commercio; mentre SK Telecom punta su agenti telefonici e testuali per utenti meno propensi all’uso di app.

Questa iniziativa si inserisce in un contesto di ampia diffusione dell’intelligenza artificiale nel paese: circa due terzi dei coreani hanno già utilizzato servizi di AI, e circa 23 milioni hanno sperimentato strumenti generativi. I dati disponibili stimano che ChatGPT abbia decine di milioni di utenti mensili, mentre altri modelli hanno bacini di utenti più ridotti.

Le motivazioni dietro l’intervento pubblico includono la prevenzione di una dipendenza eccessiva da servizi esteri, i cui limiti e politiche commerciali possono cambiare, e la volontà di garantire un accesso universale a capacità sempre più essenziali. Tuttavia, esperti avvertono sui rischi pratici e di costo: mantenere un servizio generale e competitivo rispetto ai grandi attori commerciali richiede risorse continue. Un’alternativa potrebbe essere quella di integrare l’AI direttamente nei servizi pubblici esistenti, rendendo l’AI parte del costo operativo di questi servizi.

Tra le criticità sollevate ci sono responsabilità e supervisione quando un agente agisce per conto del cittadino. Errori nell’esecuzione di operazioni amministrative o finanziarie pongono interrogativi su chi sia responsabile per eventuali danni. Inoltre, emergono questioni di privacy e uso dei dati: le informazioni sensibili fornite per ottenere servizi pubblici devono essere separate da pratiche commerciali come la profilazione o l’addestramento di modelli. Il governo ha indicato che le aziende partecipanti dovranno sviluppare modelli di ricavo, sottolineando la necessità di regole chiare sull’uso dei dati.

Se il programma riuscirà a coniugare ampia disponibilità, tutela della privacy, trasparenza e meccanismi di revisione umana, potrà offrire un modello per l’accesso pubblico all’AI. In caso contrario, fornirà comunque indicazioni pratiche utili ad altri governi sui limiti e le conseguenze di un approccio pubblico all’intelligenza artificiale.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

Tutti gli articoli →