12 Settembre 2026 | sabato
Imprese e mercato

Esposizione di 220 milioni di record di viaggiatori: un grave incidente di sicurezza

Di Settembre 9, 20262 min di lettura Imprese e mercato, Innovazione e tecnologia
Esposizione di dati di viaggiatori

In Breve

Cosa è successo con i dati dei viaggiatori?
Circa 220 milioni di record di viaggiatori sono stati esposti a causa di misconfigurazioni in un archivio cloud.
Quali informazioni sono state esposte?
I dati esposti includono nomi, date di nascita, nazionalità, numeri di passaporto e dettagli sui voli.
Chi ha scoperto l'incidente?
Ricercatori di sicurezza hanno individuato l'esposizione e segnalato il problema alle autorità competenti.

Un grave incidente di sicurezza ha recentemente colpito il settore aereo, con l’esposizione di circa 220 milioni di record di viaggiatori a causa di misconfigurazioni in un archivio cloud. I dati, risalenti a un periodo compreso tra gennaio 2017 e aprile 2026, sono stati scoperti da ricercatori di sicurezza informatica che hanno identificato un cluster Elasticsearch accessibile tramite un percorso cloud alternativo.

L’archivio, che comprendeva 29 indici per un totale di circa 107 GB di dati, sembra essere stato generato da un Advance Passenger Information System (APIS). Tra le informazioni esposte figurano dati personali identificativi come nomi, date di nascita, nazionalità, numeri di passaporto e documenti di viaggio, oltre a dettagli su sesso, date di scadenza dei documenti e compagnie aeree.

Non è stato possibile identificare con certezza l’operatore del sistema, ma l’infrastruttura risultava ospitata in blocchi IP assegnati a Viettel e localizzata ad Hanoi. Due indici principali dell’archivio contenevano rispettivamente 210.318.069 record passeggeri e 10.465.631 record equipaggio, con dati relativi a persone che hanno viaggiato da, verso o tramite il Vietnam.

Le nazionalità coinvolte includono cittadini canadesi, cinesi, coreani e neozelandesi, e l’archivio non è limitato a una singola compagnia aerea, ma comprende vettori operanti in Asia-Pacifico, Europa e Medio Oriente.

I ricercatori hanno segnalato la scoperta il 3 giugno alle autorità vietnamite e a diverse compagnie aeree coinvolte, nonché al CERT nazionale. L’archivio è stato reso inaccessibile l’8 giugno, grazie anche al coordinamento del team di sicurezza di Singapore Airlines, che ha comunicato di aver coinvolto le parti interessate.

Attualmente, non è chiaro se attori malevoli abbiano avuto accesso ai dati esposti. Non ci sono evidenze di vendita dell’archivio sul dark web né rivendicazioni pubbliche da parte di gruppi di hacking. Tuttavia, le misconfigurazioni di database e la scarsa visibilità sull’infrastruttura cloud sono state identificate come cause ricorrenti di fughe di dati.

Cassius Edison, COO di Closed Door Security, ha sottolineato che la complessità delle tecnologie gestite e la mancanza di audit facilitano errori di configurazione. Ha raccomandato l’impiego di penetration test e verifiche di sicurezza indipendenti per prevenire simili incidenti in futuro.

Questo evento si inserisce in un contesto più ampio di esposizioni di dati nel 2026, anno in cui sono stati segnalati altri gravi incidenti, tra cui centinaia di milioni di record da un fornitore di identità e oltre tre miliardi di record derivanti da un database MongoDB mal configurato.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

Tutti gli articoli →