12 Settembre 2026 | sabato
Imprese e mercato

Frodi informatiche: il Tesoro USA chiede alle banche di intensificare le segnalazioni dopo perdite da record

Di Settembre 11, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Frodi informatiche e vigilanza bancaria

In Breve

Qual è l'importo delle perdite dovute a frodi informatiche negli Stati Uniti?
Le perdite ammontano a quasi 13 miliardi di dollari dal settembre 2023 al dicembre 2025.
Quali paesi sono coinvolti nei centri di frode?
I centri di frode si trovano principalmente in Cambogia, Myanmar e Laos.
Cosa sta facendo il Tesoro USA riguardo alle frodi informatiche?
Il Tesoro USA chiede alle banche di rafforzare le segnalazioni e la vigilanza su frodi informatiche.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, attraverso la Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), ha lanciato un appello alle istituzioni finanziarie affinché intensifichino la vigilanza e le segnalazioni relative a frodi informatiche. Questo sollecito arriva dopo che sono state registrate perdite per quasi 13 miliardi di dollari nel periodo compreso tra settembre 2023 e dicembre 2025, con oltre 7,2 miliardi di dollari persi solo nel 2025.

Le frodi sono principalmente attribuibili a centri di frode su larga scala situati in Paesi del Sud-Est asiatico, in particolare Cambogia, Myanmar e Laos. Questi centri sono accusati di traffico di centinaia di migliaia di persone, privandole dei documenti e costringendole a partecipare a operazioni di frode online. Le vittime che non riescono a rispettare le quote di frode possono subire violenze, e in alcuni casi, le famiglie sono costrette a pagare riscatti per liberare i loro cari, mentre altre vittime sono state soggette a sfruttamento sessuale.

Le organizzazioni criminali operano con una sorprendente resilienza, spesso grazie alla corruzione di funzionari locali che le sostengono o le proteggono. Tra le varie attività illecite, la frode d’investimento è particolarmente diffusa. Le vittime vengono adescate attraverso approcci romantici o finanziari, talvolta con la scusa di un errore di digitazione, e vengono convinte a investire in criptovalute con promesse di rendimenti irrealistici. Successivamente, vengono istruite ad aprire conti presso money services businesses (MSB) che offrono servizi di asset digitali, inclusi chioschi per criptovalute, per trasferire fondi a indirizzi controllati dai truffatori.

Dopo il furto iniziale, spesso si verifica una seconda fase di frode. I truffatori si spacciano per forze dell’ordine, istituti finanziari o autorità, affermando di indagare o di aver sequestrato i fondi, e richiedono il pagamento di false «tasse di recupero» per restituire il denaro. In altri casi, le vittime vengono indotte a effettuare prelievi in oro o argento, che vengono poi consegnati a corrieri.

FinCEN ha predisposto un elenco di indicatori di rischio che le banche possono monitorare, sottolineando che nessun singolo indicatore è determinante. È fondamentale considerare le circostanze specifiche, la storia finanziaria del cliente, la coerenza con le pratiche commerciali prevalenti e la presenza di più indicatori correlati.

Per quanto riguarda il riciclaggio di denaro, le operazioni vengono descritte in tre fasi principali: l’estrazione dei pagamenti tramite conti bancari, money mule, società di comodo o MSB fraudolenti; l’offuscamento on-chain attraverso trasferimenti rapidi tra indirizzi, mixer e swap di token tra blockchain; e infine, la reintegrazione nel sistema finanziario tradizionale tramite money mule, trasferimenti di stablecoin verso exchange offshore e reti di banking sotterraneo cinesi, supportate da professionisti del riciclaggio.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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