15 Luglio 2026 | mercoledì
focusenergie.it
Imprese e mercato

Il Mercato Televisivo Italiano: Un Nuovo Equilibrio tra Tradizione e Innovazione

Di Luglio 15, 20263 min di lettura Imprese e mercato, Innovazione e tecnologia
Mercato televisivo italiano

In Breve

Quali sono i principali attori del mercato televisivo italiano?
Rai, Mediaset e Sky controllano il 67% del mercato.
Qual è la percentuale di mercato delle piattaforme di streaming?
Le piattaforme di streaming rappresentano il 23,3% del mercato.
Come sta evolvendo il settore editoriale?
Il settore editoriale mostra segnali di crisi, con un calo della diffusione dei quotidiani.

Il mercato televisivo italiano si trova in una fase di transizione significativa, con i principali attori tradizionali come Rai, Sky e Mediaset che continuano a detenere il 67% del settore. Secondo i dati recenti, Rai controlla il 26,6%, Sky il 22% e Mediaset il 18,5%. Tuttavia, la crescita delle piattaforme di streaming ha portato a un cambiamento sostanziale, con queste ultime che ora rappresentano il 23,3% del mercato, segnando un aumento di 11 punti percentuali rispetto al 2021.

Il settore televisivo ha registrato ricavi pari a 8,9 miliardi di euro, con una crescita dello 0,6%. Le offerte a pagamento, sia online che tradizionali, costituiscono la principale fonte di finanziamento, rappresentando il 43,6% delle risorse totali. La pubblicità segue con il 34,5%, mentre i fondi pubblici, inclusi i proventi del canone Rai, contribuiscono per il 21,9%.

Nonostante il predominio della televisione, che continua a rappresentare il 74,1% delle risorse nel settore dei media tradizionali, il panorama editoriale è in crisi. La diffusione dei quotidiani cartacei è scesa a 1,2 milioni di copie al giorno, con un calo del 9,3% in un anno. I ricavi delle imprese editoriali sono diminuiti del 7,9%, mentre le vendite di quotidiani, sia cartacei che digitali, hanno subito una contrazione dell’8,7%. Anche i ricavi derivanti da prodotti collaterali e pubblicità hanno registrato diminuzioni significative, rispettivamente del 23,6% e del 5,7%. I fondi pubblici ora rappresentano quasi il 10% delle risorse del comparto editoriale.

Nel contesto del sistema integrato delle comunicazioni, i grandi gruppi tecnologici stanno acquisendo un peso sempre maggiore. Google contribuisce all’11,8% delle risorse, posizionandosi subito dietro Rai, mentre Meta supera l’8%. La pubblicità online, che vale circa 7 miliardi di euro, ha visto una crescita del 12,2%, in contrasto con i circa 5 miliardi generati dalla pubblicità sui mezzi tradizionali.

L’Autorità ha sollevato preoccupazioni riguardo agli effetti delle tecnologie di intelligenza artificiale nel settore. Le answer engines, che forniscono risposte sintetiche senza rinviare a fonti multiple, potrebbero compromettere la pluralità delle voci nel dibattito pubblico. Inoltre, la sintesi dei contenuti da parte delle piattaforme potrebbe privare gli editori di lettori, entrate pubblicitarie e abbonamenti. È stata segnalata alla Commissione europea la necessità di affrontare il rischio per il pluralismo derivante dall’uso di sintesi generate dall’IA senza consenso e adeguata remunerazione.

Per affrontare queste sfide, è in fase di avvio un tavolo volontario tra editori e piattaforme per discutere di trasparenza, utilizzo dei contenuti ed equa remunerazione, inclusa la regolamentazione delle applicazioni di IA generativa.

Nel settore delle telecomunicazioni, la copertura della rete Ftth ha raggiunto il 77,6% delle famiglie a fine dicembre 2025, con un incremento di 6,9 punti rispetto al 2024. Tuttavia, la capacità di convertire questa infrastruttura in attivazioni reali rimane una priorità. La penetrazione delle linee a banda larga si attesta a circa 32,9 linee ogni 100 abitanti, mentre per le connessioni con velocità di 100 Mbit/s e superiori scende a 27,6 e a 11,8 per i collegamenti a 1 Gbit/s. La rete fissa continua a crescere, con un aumento del 7,2%, mentre la rete mobile ha registrato una lieve contrazione dello 0,6%, attestandosi poco sotto gli 11 miliardi di euro di ricavi.

admin

Autore della redazione Focus Energie.

Tutti gli articoli →