12 Settembre 2026 | sabato
Efficienza Energetica

Rinnovabili in Emilia-Romagna: 1.146 MW in Valutazione Ambientale

Di Agosto 7, 20263 min di lettura Efficienza Energetica, Sostenibilità e ambiente
Immagine di energia rinnovabile in Emilia-Romagna

In Breve

Quanti MW di progetti rinnovabili sono in valutazione in Emilia-Romagna?
1.146 MW di progetti rinnovabili sono in fase di valutazione ambientale.
Qual è la percentuale della produzione regionale da fonti rinnovabili?
La produzione regionale da fonti rinnovabili rappresenta circa il 21% del totale.
Qual è il progetto offshore significativo in Emilia-Romagna?
Il progetto Agnes al largo di Ravenna è un'importante iniziativa offshore.

In Emilia-Romagna, sono attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale progetti per un totale di 1.146 MW, suddivisi tra fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico. Di questi, 735 MW riguardano il solare agricolo, mentre 411 MW sono dedicati all’energia eolica.

La produzione di energia da fonti rinnovabili nella regione rappresenta circa il 21% del totale, con una quota di consumo energetico che varia tra il 15% e il 18%. La provincia di Ferrara si distingue per il maggior concentramento di impianti agrivoltaici, con 627 MW, seguita da Parma con 136 MW, Bologna con 107 MW e Rimini con 72 MW per quanto riguarda l’eolico.

A livello nazionale, si aggiunge un pacchetto di circa un gigawatt di impianti offshore, comprendente sia eolico che fotovoltaico galleggiante, già approvato a livello statale e in attesa dei bandi per gli incentivi del Fer 2. Tra questi progetti, figura il progetto Agnes, situato al largo di Ravenna. Inoltre, sono in corso sette procedure statali positive per circa 480 MW di fotovoltaico, senza autorizzazione unica.

Dal punto di vista della programmazione, al 31 maggio 2026, l’Emilia-Romagna ha raggiunto l’88,79% del target 2026 per le rinnovabili elettriche installate, con 281 MW ancora da realizzare entro la fine dell’anno, su un totale di 2.504 MW conteggiati dal 2021. Nei primi cinque mesi del 2026, Terna ha registrato un incremento di 223 MW di fotovoltaico, posizionando la regione al terzo posto dopo Sicilia e Lombardia.

Per facilitare lo sviluppo degli impianti, la Regione ha approvato a maggio una legge sulle aree idonee, che identifica le zone dove è possibile accelerare la costruzione di impianti, privilegiando aree produttive, coperture, parcheggi e spazi già compromessi. La legge introduce anche limiti per l’uso agricolo, fissando un massimo dell’1,5% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) regionale e del 2% della SAU comunale.

Il vicepresidente regionale con delega alla green economy ha sottolineato che l’Emilia-Romagna non possiede gli stessi volumi idroelettrici di altre regioni e ha evidenziato la presenza di un conflitto territoriale riguardo all’eolico, sottolineando l’importanza di ottenere il consenso della comunità. Ha inoltre confermato che il progetto offshore Agnes ha già ottenuto tutti i permessi necessari e si attende il bando per definire una tariffa adeguata a garantire l’investimento.

Dal punto di vista ambientalista, il presidente di Legambiente Emilia-Romagna ha esortato a trasformare l’energia in una politica industriale, aggiungendo che sebbene i pannelli solari su tetti e capannoni siano necessari, non sono sufficienti. Ha inoltre affermato che l’agrivoltaico non può essere paragonato al consumo di suolo di un capannone logistico, auspicando un compromesso tra le esigenze energetiche e la tutela del suolo.

In conclusione, senza autorizzazioni più rapide, tariffe certe e un consenso diffuso, gli attori coinvolti nella transizione energetica avvertono il rischio che molti progetti rimangano bloccati nella fase di progettazione e discussione, piuttosto che diventare cantieri attivi.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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