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Sparatoria a Gratosoglio: ferito un giovane in un appartamento occupato

Di Luglio 15, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Sparatoria a Gratosoglio

In Breve

Cosa è successo a Gratosoglio?
Una sparatoria ha ferito un giovane di 19 anni in un appartamento occupato.
Chi è la vittima?
La vittima è Othmane A., un giovane marocchino di 19 anni.
Quali sono le indagini in corso?
Le indagini mirano a identificare gli aggressori e a determinare le circostanze dell'irruzione.

Nella notte tra il 12 e il 13 luglio, intorno all’1.45, si è verificata una sparatoria in un appartamento occupato in via Michele Saponaro, a Gratosoglio, un quartiere di Milano. Quattro uomini, con il volto parzialmente coperto, hanno fatto irruzione nell’abitazione, esplodendo colpi d’arma da fuoco e ferendo alla caviglia destra un diciannovenne marocchino, identificato come Othmane A. Il giovane è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Humanitas di Rozzano, dove attualmente non risulta essere in pericolo di vita.

Immediato l’intervento dei soccorsi del 118 e dei carabinieri del Radiomobile e della Compagnia Porta Magenta, che hanno effettuato i rilievi del caso con l’assistenza degli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Milano. Secondo i testimoni, gli aggressori avrebbero sfondato le porte di più appartamenti alla ricerca del loro obiettivo, trovando infine il 19enne, presente nell’edificio da pochi giorni, prima di aprire il fuoco e fuggire a bordo di due automobili.

Durante il sopralluogo, sono stati recuperati cinque bossoli calibro 12 e uno calibro 7,62, quest’ultimo compatibile con armi come il Kalashnikov. Tuttavia, non è stato ancora accertato quale arma sia stata utilizzata durante l’aggressione. Le indagini sono attualmente affidate alla Compagnia Magenta dei carabinieri, che stanno acquisendo immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltando i testimoni presenti nell’edificio al momento dell’attacco.

Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, i membri del commando non sono stati ancora identificati. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se tutte le cartucce repertate appartengano alla stessa azione e se i due veicoli segnalati siano collegati all’irruzione.

L’appartamento in cui è avvenuta la sparatoria si trova in uno stabile di proprietà dell’Aler, dove, secondo i residenti, si registrano occupazioni abusive prolungate. Una rappresentante dei cittadini ha dichiarato che a maggio era stato presentato un esposto con raccolta firme, chiedendo interventi istituzionali: “Cos’altro deve succedere perché le istituzioni intervengano?”.

Il complesso era stato destinato nel 2013 a progetti di accoglienza, ma verso la fine del 2020 erano state inviate proposte di cambio alloggio in vista di una nuova destinazione d’uso. Questo non è il primo episodio di violenza legato allo stabile: il 21 gennaio, una sparatoria davanti al palazzo aveva ferito alla caviglia un ventitreenne. Le indagini della polizia avevano allora puntato su ambienti dello spaccio, collegando quell’episodio ad altri atti violenti nei dintorni.

admin

Autore della redazione Focus Energie.

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