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Salpa da Siracusa Sentinella Blu: Un Laboratorio Galleggiante per il Riscatto Sociale

Di Luglio 15, 20262 min di lettura Efficienza Energetica, Imprese e mercato
Sentinella Blu, il moto-veliero confiscato trasformato in laboratorio galleggiante

In Breve

Cosa è la Sentinella Blu?
È un moto-veliero confiscato alla criminalità, ora trasformato in laboratorio per il monitoraggio ambientale.
Qual è l'obiettivo della campagna Mare di legalità?
Restituire alla collettività imbarcazioni confiscate, evitando costi per le casse pubbliche.
Chi partecipa al progetto a bordo della Sentinella Blu?
Biologi marini, ricercatori e studenti impegnati in osservazioni scientifiche.

La Sentinella Blu, l’ultima delle 32 barche a vela confiscate alla criminalità organizzata, è salpata dal porto di Siracusa per intraprendere un viaggio che unisce scienza e riscatto sociale. Questo moto-veliero di 16 metri, varato nel 1974 e confiscato nel 2024 per traffico di migranti dalla Turchia, è stato trasformato in un laboratorio galleggiante dedicato al monitoraggio delle aree marine protette.

La campagna Mare di legalità, avviata due anni fa con la presenza del Presidente della Repubblica al porto di Ostia, ha avuto come obiettivo la restituzione alla collettività di imbarcazioni destinate alla distruzione, evitando così costi per le casse pubbliche. La Sentinella Blu veleggerà per tre mesi tra Ionio e Adriatico, con a bordo biologi marini, ricercatori e studenti, impegnati in osservazioni scientifiche e monitoraggio ambientale.

La prima area di studio è l’Area Marina Protetta del Plemmirio, situata al largo della costa orientale di Siracusa. Durante il viaggio, gli esperti a bordo misureranno parametri fondamentali come temperatura, salinità, ossigeno, pressione e conduttività. La prima tappa è fissata per il 25 luglio a Crotone, dove saranno presentati i primi risultati delle ricerche. Seguiranno soste a Brindisi, Bari, Ancona e, in ottobre, Trieste in occasione della Barcolana, con presentazioni dei monitoraggi in ogni porto.

Negli ultimi due anni, le imbarcazioni recuperate dalla Lega Navale sono state riportate a nuova vita grazie all’impegno di volontari, che le hanno impiegate in progetti rivolti a giovani provenienti da contesti difficili. Questi progetti coinvolgono ragazzi in circuiti penali, studenti di istituti nautici, bambini malati e persone con difficoltà motorie, grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Tra le iniziative più significative, si segnalano collaborazioni con Save the Children per adolescenti dei Punti Luce e un programma di formazione nautica realizzato con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, destinato a giovani sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, svolto a Fiumicino e Civitavecchia.

Le imbarcazioni recuperate non sono solo strumenti di lavoro, ma anche veicoli di memoria. Ospitano simboli e dediche legate a magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e vittime della criminalità, con nomi come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Piersanti Mattarella. Sullo scafo di Sentinella Blu è raffigurato il pulcinella di mare, simbolo di acque incontaminate, e sulla randa sarà apposto in ottobre il nome di Giuseppe Di Matteo.

L’esperienza di equipaggio, la cura della barca e il rispetto delle regole si configurano come strumenti di inserimento sociale e professionale, oltre che di tutela ambientale. La Sentinella Blu non è solo un’imbarcazione, ma un simbolo di speranza e rinascita per molti giovani e per l’ambiente marino che ci circonda.

admin

Autore della redazione Focus Energie.

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