In Breve
- Che cos'è il nuovo Pdta della Asl Roma 4?
- È un percorso dedicato alla gestione della neuropatia diabetica dolorosa, che promuove un approccio multidisciplinare.
- Qual è l'impatto della neuropatia diabetica?
- Colpisce circa il 30% dei pazienti diabetici, causando dolore e gravi complicazioni.
- Come funziona la stimolazione del midollo spinale?
- È una soluzione terapeutica innovativa per il dolore neuropatico refrattario, con risultati positivi nella Asl Roma 4.
La Asl Roma 4 ha recentemente presentato, presso la Fondazione CariCiv di Civitavecchia, un nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) dedicato alla gestione della neuropatia diabetica dolorosa. Questo innovativo approccio mira a garantire un’assistenza coordinata e multidisciplinare per i pazienti affetti da questa condizione, che colpisce circa il 30% delle persone con diabete.
In Italia, si stima che circa 3,4 milioni di persone vivano con il diabete, di cui 388.900 nel Lazio, corrispondenti al 6,6% della popolazione. La neuropatia diabetica si manifesta attraverso sintomi debilitanti come dolore, parestesie, bruciore e ipersensibilità, che possono gravemente compromettere la qualità della vita dei pazienti e portare a complicazioni severe, tra cui ulcerazioni del piede diabetico e, nei casi più gravi, amputazioni.
Graziano Santantonio, direttore dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (Uosd) Diabetologia dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, ha spiegato che la neuropatia è una compromissione del sistema nervoso causata da un’iperglicemia persistente, capace di coinvolgere sia il sistema nervoso periferico che quello vegetativo, manifestandosi in forme generalizzate o localizzate.
Il nuovo modello organizzativo del Pdta prevede una stretta collaborazione tra diabetologi, neurologi e specialisti in terapia del dolore, con l’obiettivo di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla scelta del trattamento, includendo anche soluzioni terapeutiche innovative come la stimolazione del midollo spinale (Spinal Cord Stimulation, SCS).
Ezio Amorizzo, responsabile del Centro terapia del dolore della Asl Roma 4, ha sottolineato che la SCS rappresenta una nuova frontiera per i pazienti con dolore neuropatico diabetico refrattario. Nella struttura sono stati eseguiti 107 impianti di SCS, con un solo caso di revisione e nessuna rimozione, un dato che evidenzia l’appropriatezza e l’efficacia del trattamento.
Il Pdta non solo si propone di migliorare l’efficacia dei trattamenti e standardizzare le pratiche cliniche, ma anche di garantire formazione e aggiornamento continuo per gli operatori sanitari. Inoltre, mira a ridurre gli sprechi di risorse, che possono essere reinvestite nel percorso assistenziale.
Numerosi rappresentanti istituzionali e associazioni di pazienti hanno espresso il loro sostegno a questo percorso, evidenziando l’importanza di potenziare la sanità territoriale e promuovere un approccio multidisciplinare. La diffusione di questo modello potrebbe migliorare la tempestività, l’equità e la qualità dell’assistenza, con la speranza di estenderne l’applicazione ad altre realtà regionali e nazionali.