6 Agosto 2026 | giovedì
Imprese e mercato

Grande Brera: La Crescita Sostenuta dai Partner Privati

Di Agosto 6, 20263 min di lettura Imprese e mercato
Grande Brera

In Breve

Qual è il ruolo dei partner privati nella Grande Brera?
I partner privati sono fondamentali per sostenere la crescita e l'autonomia finanziaria della Grande Brera, compensando la riduzione dei trasferimenti pubblici.
Quali sono le previsioni di ricavi per il 2026?
Per il 2026, la Grande Brera prevede ricavi complessivi di circa 16 milioni di euro, di cui oltre 11 milioni da biglietteria.
Cosa prevede il 'Patto per Brera'?
Il 'Patto per Brera' coinvolge 16 partner che contribuiscono annualmente con 50mila euro per progetti ad alto impatto sociale.

La Grande Brera, uno dei principali poli culturali italiani, si trova ad affrontare una sfida cruciale: garantire la propria crescita e autonomia finanziaria in un contesto di progressiva riduzione dei trasferimenti pubblici. Angelo Crespi, direttore generale della Grande Brera, ha recentemente evidenziato il ruolo fondamentale dei partner privati in questo processo.

Dal 2014, anno in cui è stata introdotta la riforma che ha istituito i musei autonomi di Stato, la gestione dei musei è diventata sempre più orientata verso criteri manageriali. Questo significa che i musei devono non solo attrarre visitatori, ma anche sviluppare capacità di fundraising per finanziare la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Per il 2026, la Grande Brera prevede di ricevere circa 700mila euro dal ministero per le spese di funzionamento, una cifra che rappresenta la metà rispetto all’anno precedente. Inoltre, dal 2027, il museo dovrà operare in completa autonomia di bilancio, senza fondi di dotazione. Questo scenario rende ancora più cruciale il supporto dei partner privati.

La Grande Brera, che comprende la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense, Palazzo Citterio, il Cenacolo Vinciano e il Museo Nazionale dell’Arte Digitale, ha previsto per quest’anno ricavi complessivi di circa 16 milioni di euro. Di questi, oltre 11 milioni provengono dalla biglietteria, mentre il resto deriva da concessioni, liberalità, sponsor e trasferimenti statali. Rispetto ai 15 milioni del 2025, si tratta di una crescita significativa, considerando anche i 6 milioni del 2024 e i 4,8 milioni del 2023.

Il numero dei visitatori è aumentato notevolmente: la Pinacoteca ha registrato circa 650mila ingressi nel 2026, rispetto ai 463mila del 2023, con ricavi da biglietteria che sono saliti da 3,5 milioni a circa 6 milioni. Anche il Cenacolo ha mantenuto un limite di ingressi contingentati intorno alle 540mila visite.

Nonostante i progressi, la Grande Brera ha dovuto affrontare difficoltà nel reperire risorse private. Nel 2023, i ricavi da sponsorizzazioni e Art Bonus erano azzerati. Tuttavia, nel 2025, grazie al lancio del “Patto per Brera”, sono stati raccolti 200mila euro in sponsorizzazioni e 950mila euro in erogazioni liberali. Questo patto coinvolge 16 partner, ognuno dei quali contribuisce annualmente con 50mila euro per progetti specifici ad alto impatto sociale.

Tra i partner figurano nomi noti come Sabina Belli (Pomellato), Barbara Berlusconi (Fondazione Barbara Berlusconi), e Marina Caprotti (Esselunga). Inoltre, è stato presentato un Partenariato speciale pubblico-privato, finalizzato alla gestione di alcuni servizi e alla creazione di nuove forme di cooperazione, con l’obiettivo di garantire ricavi aggiuntivi e valorizzare i luoghi.

Tra le iniziative previste è un Design Store ispirato al modello del MoMA di New York. Le tradizionali concessioni per servizi come biglietteria e bookshop saranno rinnovate, con concessioni che hanno generato circa 1,8 milioni di euro nell’ultimo anno.

Tra gli obiettivi del primo mandato di Crespi ci sono il completamento dei percorsi urbanistici della Grande Brera, la riapertura della Mediateca e lo sviluppo di progetti sociali. Sono previste anche sei o sette grandi mostre quest’anno, con un aumento delle esposizioni nel prossimo futuro. Per raggiungere questi risultati, Crespi sottolinea la necessità di ampliare la rete di partner e sostenitori privati.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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