12 Settembre 2026 | sabato
Imprese e mercato

La Stabilità del Governo e la Crescita Economica: Le Riflessioni di Carlo Altomonte

Di Settembre 7, 20262 min di lettura Imprese e mercato
Carlo Altomonte della Sda Bocconi

In Breve

Qual è l'impatto della stabilità di governo sulla crescita economica in Italia?
La stabilità di governo ha ridotto la percezione del rischio Italia, contribuendo a un calo dello spread e a una migliore performance di Piazza Affari.
Quali sono le sfide principali per l'economia italiana secondo Altomonte?
Le sfide principali includono la trasformazione della fiducia in crescita duratura e la gestione del debito pubblico.
Cosa suggerisce Altomonte per sostenere la crescita economica?
Altomonte suggerisce di mantenere i conti sotto controllo, completare la spesa dei fondi europei e incentivare investimenti privati.

Negli ultimi quattro anni, l’Italia ha vissuto un periodo di stabilità governativa che ha contribuito a ridurre la percezione del rischio Paese. Carlo Altomonte, prorettore della Sda Bocconi e direttore del Pnrr Lab, sottolinea come il controllo dei conti pubblici e l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) abbiano avuto un ruolo cruciale in questo processo.

Grazie a questi fattori, si è registrato un calo dello spread e una performance positiva della Borsa italiana. La disponibilità e la capacità di impiego dei fondi PNRR, insieme a una maggiore coerenza nelle azioni del governo rispetto alle crisi internazionali, hanno incrementato la fiducia degli investitori, riportando lo spread a livelli non visti dai tempi precedenti la crisi finanziaria.

Il ritorno a una pendenza normale della curva dei tassi ha favorito settori chiave come quello bancario e quello energetico, entrambi ampiamente rappresentati in Piazza Affari. Tuttavia, nonostante questo “dividendo finanziario”, la vera sfida per l’Italia rimane la trasformazione di questa fiducia in un’accelerazione duratura della crescita economica.

Altomonte avverte che diversi shock esterni degli ultimi anni, tra cui la crisi energetica, la guerra in Ucraina, l’inflazione e le barriere commerciali, hanno limitato il potenziale di espansione del Paese. Con un debito pubblico ancora elevato, la sostenibilità della traiettoria economica dipende dalla coerenza della politica di bilancio. Se la crescita nominale rimane inferiore al costo di finanziamento del debito, la gestione del debito diventa sempre più complessa.

Per affrontare queste sfide, Altomonte sottolinea l’importanza di mantenere i conti sotto controllo, completare la spesa dei fondi europei residui e finanziare le transizioni digitale e verde. Inoltre, è fondamentale favorire un maggiore impiego di capitali privati per sostenere investimenti produttivi.

Infine, Altomonte evidenzia che la fiducia è una condizione necessaria per gli investimenti. Tuttavia, osserva che, sebbene le imprese italiane stiano assumendo, non stanno ancora aumentando sufficientemente gli investimenti. Pertanto, il passo successivo deve essere quello di indicare direttive chiare di politica economica per convertire stabilità e credibilità in investimenti e crescita.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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