12 Settembre 2026 | sabato
Efficienza Energetica

Allerta dai ghiacciai del Monviso: la crisi climatica colpisce la sorgente del Po

Di Settembre 3, 20262 min di lettura Efficienza Energetica, Sostenibilità e ambiente
Ghiacciai del Monviso

In Breve

Quali sono le principali allerta dai ghiacciai del Monviso?
Il ghiacciaio del Coolidge è quasi estinto, la parete nord-est è soggetta a crolli e la sorgente del Po mostra segni di sofferenza.
Cosa è la Carovana dei Ghiacciai?
È un'iniziativa internazionale che sensibilizza sulla crisi climatica e sulla gestione delle risorse idriche.
Qual è l'importanza del monitoraggio scientifico?
È fondamentale per comprendere i processi climatici e migliorare la prevenzione e l'adattamento.

Recenti studi sul Monviso, simbolo delle Alpi Cozie, hanno lanciato tre allerta significative riguardo gli effetti della crisi climatica. Il ghiacciaio del Coolidge è stato declassato a glacionevato e non è più misurabile, evidenziando una situazione di quasi estinzione. Inoltre, la parete nord-est del Monviso è soggetta a frequenti crolli, mentre la sorgente del Po mostra chiari segnali di sofferenza.

Queste preoccupazioni sono emerse durante la tappa della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente, che ha visto la partecipazione di esperti di Arpa Piemonte e dei guardiaparco dell’ente di gestione delle aree protette del Monviso. Durante l’evento, è stata osservata la presenza di rock glacier, corpi detritici permeati da ghiaccio che agiscono come serbatoi d’acqua, richiedendo una riflessione approfondita sulla gestione delle risorse idriche.

La Carovana dei Ghiacciai è un’iniziativa internazionale che collabora con Cipra Italia e gode del supporto scientifico della Fondazione Glaciologica Italiana. Tra i partner coinvolti ci sono anche Comfort Zone e Frosta Italia. Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia, ha sottolineato l’importanza del legame tra montagna, valle e comunità, evidenziando l’urgenza di una governance europea per la gestione delle risorse montane, in particolare dell’acqua.

Bonardo ha dichiarato: “L’aumento delle temperature riduce la neve, anticipa la fusione e modifica i tempi e le modalità con cui l’acqua raggiunge torrenti e fiumi. È necessario adottare politiche strutturali di mitigazione e adattamento.”

Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e docente dell’Università di Torino, ha aggiunto che l’ambiente glaciale e periglaciale potrebbe contenere risorse idriche significative, come il lago Chiaretto e i rock glacier, che accumulano acqua in profondità e potrebbero rilasciarla quando i ghiacciai saranno scomparsi.

Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, la partecipazione dell’Agenzia è fondamentale per integrare monitoraggio scientifico, divulgazione e sensibilizzazione. L’estate appena trascorsa in Piemonte è stata la più calda mai registrata, con un aumento di 3.2 °C rispetto alla media storica. L’arretramento dei ghiacciai si conferma come uno degli indicatori più evidenti della crisi climatica in atto.

Comprendere e monitorare questi processi è essenziale per migliorare la prevenzione e la capacità di adattamento. La collaborazione tra enti di ricerca, agenzie ambientali, istituzioni e associazioni è quindi strategica per affrontare le sfide future legate alla crisi climatica.

redazione

Autore della redazione Focus Energie.

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